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Mario & Luigi RPG 3!!!

Lunedì, 9 Marzo 2009

Console: Nintendo DS
Genere: GDR
Sviluppatore: Alphadream

Wi-Fi: No

La serie “Mario & Luigi” torna su DS, con un capitolo nuovo di zecca. Se state leggendo questa recensione probabilmente siete curiosi di sapere se è meglio di Superstar Saga e Fratelli nel Tempo, o di sapere cos’è cambiato dai due predecessori, quindi passo subito al dunque. All’interno della recensione ci sono vari riferimenti alla trama, ma nessuno spoiler sulle fasi avanzate. Specifico anche che questa recensione è una sorta di espansione dell’anteprima che avevo scritto qualche giorno fa, per cui alcune parti sono rimaste invariate.

Overworld

L’idea alla base di Mario & Luigi 3 è probabilmente la più strampalata della serie. Il castello di Bowser è stato conquistato, e il re dei Koopa in persona dev’essere controllato dal giocatore, con lo scopo di raggiungere il castello e liberarlo dagli intrusi. Nel frattempo, nel Regno dei Funghi si è diffusa una strana epidemia che fa diventare “rotondi” i contagiati. A Mario e Luigi (chi se no?) il compito di trovare una cura. Il compito dei fratelli Mario però non sarà affatto facile, visto che vengono aspirati da Bowser e finiscono nel suo “interno”, costretti a spostarsi tra le varie zone del corpo per aiutarlo nel suo intento.

L’overworld vero e proprio, quindi, non è altro che il Regno dei Funghi (in cui inizialmente si controlla solo Bowser), mentre il corpo di Bowser è una sorta di gigantesco “hub” vagante (per intenderci, un hub è il luogo da cui si accede alle varie zone dell’overworld, un po’ come il castello di Peach in Fratelli nel Tempo).

La vera azione, per Mario e Luigi, comincia quando riescono finalmente a trovare un modo di uscire da Bowser. A quel punto i fratelli baffuti potranno andare negli stessi luoghi percorsi da Bowser in passato o esplorare nuove zone che Bowser non poteva raggiungere. Così, Mario e Luigi, si ritroveranno ad affrontare interi dungeon completamente da soli, esattamente come accadeva in Superstar Saga. Per proseguire nell’avventura, però, diventa spesso necessario tornare all’interno di Bowser per farsi trasportare in nuove aree.

Le ambientazioni graficamente sono ben realizzate, ma sono meno ispirate e più anonime di molte ambientazioni di Superstar Saga e Fratelli nel Tempo.

Nell’overworld si possono trovare vari elementi che permettono ai protagonisti di eseguire nuove azioni. Per esempio, quando Bowser beve da una fontana, il suo stomaco si riempe d’acqua e, nuotando, i fratelli Mario diventano in grado di raggiungere luoghi altrimenti irraggiungibili. Mario e Luigi, invece, possono trovare powerup inediti nella serie come il guscio blu di New Super Mario Bros., che può essere indossato da Mario. Quando Mario indossa un guscio blu, Luigi può colpirlo col martello per lanciarlo contro oggetti distanti, un po’ come Kooper di Paper Mario. E come dimenticare le fasi in cui Bowser può appallottolarsi per svolgere il ruolo di una pallina in una sorta di pinball? Da questo punto di vista c’è sicuramente molta più varietà rispetto ai predecessori.

Gameplay e controlli


Le differenze tra i vari protagonisti, in realtà, sono più di quanto ci si possa immaginare. Mario e Luigi camminano sempre in coppia (tranne in rari casi in cui si perdono di vista), si controllano all’interno di Bowser (visuale a scorrimento orizzontale) o nel Regno dei Funghi (con la classica visuale della serie).

Le mosse eseguibili fuori combattimento sono molto simili a quelle già viste in passato. Per chi non avesse giocato ai predecessori, in un angolo dello schermo delle icone indicano le azioni (da eseguire con A per Mario, con B per Luigi e con X e Y per Bowser) realizzabili fuori combattimento. Le azioni di base per Mario e Luigi sono i salti. Con R si possono cambiare le azioni eseguibili, e permettere quindi ai fratelli Mario di usare i loro martelli (non disponibili fin dall’inizio) e altre tecniche, tutte prese da Superstar Saga. Anche le mosse nei combattimenti sono le stesse di Superstar Saga (o di Fratelli nel Tempo, quando si gioca senza i babies), mentre gli attacchi fratello sono in parte presi da Fratelli nel Tempo e in parte inediti.

In Fratelli nel Tempo gli oggetti fratello prendevano il posto degli attacchi fratello, e per usarli bisognava acquistarli. In Mario & Luigi 3, invece, c’è un gradito ritorno dei punti fratello di Superstar Saga. Per imparare un nuovo attacco fratello bisogna trovare 10 pezzi di puzzle sparsi per l’overworld che vanno a comporre un’immagine che spiega come eseguirli. Nel menù ogni attacco fratello viene spiegato e dimostrato, e può essere provato senza sprecare punti fratello. Con Bowser, invece, cambiano molte cose. Lui usa pugni e fiamme, più altre tecniche da imparare in seguito. Entrambe le mosse elencate si possono usare anche in combattimento. Come con Mario e Luigi, anche con Bowser conta molto il tempismo con cui si attacca. Quando Bowser si avvicina al nemico comincia a caricare l’attacco, più tardi si preme il suo pulsante e maggiore è la potenza, ma premendo troppo tardi si fallisce l’attacco e si arreca solo una manciata di danni. I pugni sono potenti, ma attaccano un’unica volta un solo nemico, mentre le fiamme colpiscono tutti i nemici più volte, nonostante siano meno efficaci. Per difendersi, oltre ai pugni, al posto delle fiamme usa il suo guscio. Con i pugni para davanti a sé e abbassandosi para sopra di sé, grazie al suo resistente guscio. Una nuova tecnica esclusiva di Bowser è l’aspiramento di grandi quantità di aria (non spiego i motivi per cui impara questa tecnica per non spoilerare troppo). Quando Bowser aspira può risucchiare oggetti posseduti dai nemici, monete, o anche oggetti “strani” e relativamente inutili come dentiere, o persino i nemici stessi. Quando Bowser risucchia un nemico, il combattimento verrà proseguito da Mario e Luigi, finché il nemico non torna fuori. Anche Bowser può eseguire degli attacchi speciali come gli attacchi fratello di Mario e Luigi. Durante i suoi attacchi speciali, Bowser usa i poteri del suo esercito. Per esempio, il primo attacco speciale consiste nel lanciare Goomba contro il nemico. I Goomba corrono automaticamente, ma toccandoli gli si lancia una fiamma che gli fa spiccare un enorme salto, facendoli atterrare alla fine dell’attacco, arrecando più danni. Sì, toccandoli, perché gli attacchi speciali di Bowser si controllano completamente tramite touch screen. E non solo quelli, visto che anche la maggior parte dei minigiochi è a base di touch screen.

Per rimanere in tema, c’è un terzo tipo di combattimento. Mario e Luigi, in rare occasioni, completando un minigioco possono far “ingigantire” Bowser. Quanto Bowser è gigante, diventa in grado di combattere contro avversari della sua stazza. In queste situazioni bisogna girare il DS di lato (Bowser diventa talmente grande da occupare uno schermo intero). Per attaccare e per difendersi si usano le stesse mosse dei combattimenti normali, ma con una sostanziale differenza: si usa il touch screen al posto dei tasti. Per sputare fuoco si usa persino il microfono. Questa è una delle molte dimostrazioni che questa volta Alphadream ha dedicato molta più attenzione all’utilizzo delle caratteristiche del DS.

A proposito di caratteristiche del DS, il doppio schermo viene sfruttato in maniera simile a Fratelli nel Tempo. Quando Mario e Luigi sono all’interno di Bowser, il re dei Koopa viene visualizzato nello schermo superiore, mentre i fratelli Mario vengono visualizzati in quello inferiore e la mappa si apre premendo Select. Quando Mario e Luigi suono fuori da Bowser, invece, vengono visualizzati nello schermo superiore, e nello schermo inferiore viene visualizzata la mappa.

L’equipaggiamento viene gestito in modo simile ai predecessori, con qualche differenza. Le salopette non possono mancare, ma le tessere sono state sostituite da altri oggetti con funzioni molto simili. In Mario & Luigi 3 è stato introdotto un nuovo sistema di “ranking”. Quando si raggiunge un determinato livello, il rank dei vari personaggi sale. Con l’aumentare del rank aumenta anche il limite di oggetti equipaggiabili (sono con i primi due aumenti di rank), e quando si ha un rank alto ci si può permettere di fare acquisti anche nei negozi più lussuosi del villaggio di Toad.

Uno degli aspetti più interessanti di Mario & Luigi 3 è l’abbondanza di minigiochi, la cui maggior parte si controlla tamite touch screen. Spesso si rivelano una discreta distrazione dall’avventura principale, ma alcuni di loro potevano essere sfruttati meglio.

Da segnalare anche il gradito ritorno dei fagioli. In Fratelli nel Tempo servivano solo per acquistare tessere, mentre ora esistono fagioli con varie funzioni, tra cui anche l’aumento di determinate statistiche.

La barra in basso a destra di questo screenshot, al contrario di come alcuni supponevano, non ha nulla a che fare con un ipotetico sistema di combattimento in tempo reale. Quella barra viene riempita quando si attacca con Mario o Luigi. Quando un attacco va a segno viene dato un “giudizio” in base al tempismo con cui è stato eseguito, più è alto il giudizio e più la barra si riempie. Mario e Luigi condividono la stessa barra, quando attacca Mario si riempie da destra verso sinistra, quando attacca Luigi da sinistra verso destra e quando i due simboli alle estremità interne della barra si congiungono diventa possibile svuotare la barra per recuperare un po’ di energia.

Il bonus che si riceve si può cambiare comprando nuovi simboli da mettere al posto di quelli di base (la luna e il fungo mostrati nello screenshot). Cambiando il simbolo di Luigi cambia la quantità del bonus ricevuto, ma anche il giudizio minimo per riempire la barra. Mi spiego, se si mette un simbolo che permette di ottenere un grande bonus, per riempire la barra diventa necessario ottenere un giudizio alto. Cambiando il simbolo di Mario, invece, cambia il bonus ottenuto. Si può scegliere tra energia, monete, attacco e altro ancora.

Tecnica

Prevedibilmente, anche da questo punto di vista è stato svolto un ottimo lavoro. Mario & Luigi 3 è molto “bello” anche da vedere, oltre che da giocare. Le animazioni sono realizzate benissimo, e le ambientazioni sono ben curate e colorate. Le mappe non sono il massimo, ma in fin dei conti non è un difetto grave.

Per quanto riguarda le musiche, non è affatto una sorpresa che siano piacevoli da ascoltare, allegre e dotate di un buon ritmo. Vi siete già chiesti se dura più di Superstar Saga e Fratelli nel Tempo? Se sì, la risposta è semplicemente “no”. L’avventura principale si può finire in 20 ore (includendo qualche fase di esplorazione opzionale), più o meno quanto Fratelli nel Tempo, meno che di Superstar Saga. Ma almeno in confronto a Fratelli nel Tempo ci sono più subquest, che pur non facendo miracoli, allungano abbastanza la durata del gioco.

I combattimenti (in particolare, gli attacchi dei nemici e le loro caratteristiche) sono realizzati bene, anche se spesso si storce il naso vedendo un boss “esplodere” nel solito mare di stelle dopo pochi attacchi. Qualche PV in più ai boss avrebbe sicuramente fatto bene alla longevità e alla difficoltà (che, come nei predecessori, è abbastanza ridotta) di Mario & Luigi 3. Per fortuna a salvare la situazione ci sono molte subquest e qualche minigioco interessante. Ci sono anche dei boss opzionali divertenti e competitivi.

Conclusione

Finalmente è arrivato, ed è esattamente come ve lo aspettavate. Il solito, esilarante, Mario & Luigi, che non brilla certo per la longevità o per la competività.

Pro e contro

Pro:
+ Alcune musiche sono fantastiche.
+ Divertente, come al solito.
+ Ottima l’idea di mettere Mario e Luigi all’interno di Bowser.
+ La cooperativa tra i fratelli Mario e Bowser funziona bene.
+ Combattimenti più vari del solito.
+ Grafica allegra e colorata.
+ Gradito il ritorno di alcune vecchie conoscenze.
+ Trama semplice ed efficace.
+ Alcuni minigiochi sono molto divertenti.
+ Ci sono dei boss opzionali, molto più competitivi del resto del gioco.
+ Credevate che la musica dell’ultimo combattimento di Fratelli nel Tempo fosse insuperabile in un RPG di Mario? Preparatevi a ricredervi.

Contro:
- Ambientazioni meno ispirate del solito.
- I boss hanno troppi pochi PV.
- L’avventura principale non dura quanto dovrebbe/potrebbe.

Voti

Gameplay: 92
L’apice della serie, probabilmente. Più varietà rispetto a Superstar Saga e Fratelli nel Tempo, sia all’interno che all’esterno dei combattimenti. L’interazione tra Mario, Luigi e Bowser funziona bene. Ci sono delle nuove mosse da usare fuori dai combattimenti, peccato che possano essere utilizzate solo in poche occasioni. Sotto vari punti di vista si poteva curare un po’ di più, ma tutto sommato va bene anche così.

Grafica: 85
Sprizza allegria da tutti i pixel. E’ coloratissimo, ma forse alcune scelte di colori forse lasciano un po’ a desiderare. Mi duole ammettere che da questo punto di vista, in alcune occasioni, Fratelli nel Tempo è stato curato di più, soprattutto per quanto riguarda le mappe. Le animazioni sono molto fluide.

Sonoro: 93
Devo ammettere che mi ha sorpreso. Alcune musiche sono fantastiche (l’ho già detto nei “pro”, ma potrei ripeterlo ancora per molto), e ci sono parecchi effetti sonori e voci. Piccola critica: perché tutti i boss (l’ultimo a parte, ovviamente) hanno la stessa musica? In Superstar Saga e in Fratelli nel Tempo i boss più importanti avevano musiche “esclusive”. Lo spazio era già finito? Ah, comunque, alcune musiche sono fantastiche.

Longevità: 85
Ecco, lo sapevo. Quando si realizza che il boss che si sta affrontando non avrà un successore, viene da chiedersi: “già finito?”. Per fortuna c’è qualche subquest e qualche minigioco interessante. La competività è piuttosto bassa, considerando anche la grande quantità di oggetti curativi. Dopo aver finito l’avventura principale (circa 20 ore), però, si possono sfidare dei boss opzionali. Quelli sì che sono difficili, hanno molto attacco, molti PV, è possibile usare solo pochi oggetti e bisogna vincere prima dello scadere del tempo (ogni boss opzionale ha un numero di turni limite per essere battuto, proprio come gli ultimi Bowserotti di Superstar Saga). Batterli tutti senza essersi allenati non è affatto semplice, anzi, direi che è semplicemente impossibile. Completare al 100% è un’ottima sfida. Per i completisti, c’è anche un altro boss opzionale, una vecchia conoscenza, nascosta “da qualche parte”. Riuscirete a trovarlo?

Totale: 89
Tanto di cappello al boss conclusivo, che purtroppo è in netto anticipo sulla tabella di marcia. Forse Superstar Saga rimane il migliore della serie, e probabilmente lo rimarrà finché non avrò un buon motivo per togliere quei tre “contro”. Se avete già comprato Mario & Luigi 3 avete tra le mani un nuovo, esilarante, capitolo di una delle migliori “sotto-serie” di Mario. Se non lo avete ancora comprato, correte a provvedere, perché raramente come in questo caso ne vale la pena.

Screenshots:

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Mario e Luigi si apprestano a usare il loro classico fiore di fuoco.

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Bowser, invece, si appresta a mollare un doloroso pugno.

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Una delle mosse eseguibili fuori combattimento, tratta da Superstar Saga.

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Bowser è in grado di sputare fiamme e, di conseguenza, di polverizzare vari ostacoli per farsi strada. Utile, no?

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No, non è un Toad obeso. E’ la conseguenza della rara epidemia che si è diffusa nel Regno dei Funghi.

Articolo di Magimario, screenshots di IGN.

Super Mario Bros.

Lunedì, 27 Ottobre 2008
Cover Super Mario Bros. per Nintendo

Cover Super Mario Bros. per Nintendo

Sì, è proprio lui, è il primo gioco platform di Mario, Super Mario Bros.! Un pezzo immancabile per i collezionisti, ritrovabile in diversi formati:
Super Mario Bros. per NES
Super Mario Bros. / Duck Hunt per NES
Super Mario All-Star per SNES, con grafica rifatta
Super Mario Bros. Deluxe per GBC
NES classics: Super Mario Bros. per GBA
Virtual Console NES: Super Mario Bros. per Wii
Il primo platform di Mario… Come lo si potrebbe dimenticare? Semplicità e difficoltà al livello giusto per l’epoca lo rendono uno dei giochi più belli della serie!

Divertimento: 90/100
Il divertimento, anche a distanza di un sacco di anni, non manca mai, ed è molto raro che con un gioco succeda!

Grafica versione NES: 60/100
Una delle pecche peggiori… Si poteva fare molto di più, dato che i successivi Super Mario Bros. hanno una grafica realizzata molto meglio nella stessa console.

Grafica versione SNES: 85/100 (non tenuta conto al voto finale)
Adattissima per un remake, non c’è altro da aggiungere!

Sonoro: 70/100
Molto ripetitivo, ma purtroppo all’epoca non si poteva far di meglio. Un 70 guadagnato a pieno merito perché anche se ripetitive non stancano mai!

Longevità: 60/100
Longevità… All’epoca si era più basati sui punti che sulla longevità. Ci si può impiegare anche 20 minuti per finirlo con pochi punti.

Gameplay: 75/100
Per l’epoca il gameplay era quasi perfetto! Giusto la frenata di Mario (o Luigi) dà un pò di grattacapi ai meno esperti, e sinceramente si poteva evitare.

Totale: 73/100
Imperdibile, è un classico che ha portato Mario al suo successo! Consigliato a tutti in qualsiasi occasione!

Totale by Magimario: 70/100
Totale by Zack: 80/100
Totale by Zyalalys: 70/100

Recensione by Zyalalys

Wario Land: The Shake Dimension

Lunedì, 20 Ottobre 2008

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  • Team di Sviluppo:
  • Good-feel

  • Pubblicazione:
  • Nintendo

  • Data italiana:
  • 26 settembre 2008

  • Genere:
  • Platform

  • Prezzo consigliato:
  • 49,90 €

Iniziamo la recensione di Wario Land: The Shake Dimension! La trama è semplice: un malvagio pirata chiamato Shake King ha assediato una dimensione parallela, la Dimensione Shake, e imprigionato tutti i suoi abitanti, inclusa la Regina Merelda. Fortunatamente, uno di loro, Merpino (che dopotutto è anche il nome della sua specie) riesce a fuggire. La Dimensione Shake è contenuta dentro un mappamondo, l’Antica Sfera, che viene rubato da Capitan Melassa e consegnato a Wario, che come al solito poltrisce (questa volta dentro la sua macchina). Quando Wario riceve il mappamondo da Melassa, pensa si tratti di una stupidaggine e si prepara a distruggerlo con un martello, ma poi esce Merpino che gli spiega la situazione della Dimensione Shake. Attratto dai suoi tesori, Wario decide di avventurarsi nella dimensione parallela, e ottenere il mistico Sacco senza fondo, misterioso artefatto che produce monete all’infinito quando viene scosso.
Struttura del Gioco

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Il gioco è suddiviso in cinque continenti con cinque livelli ciascuno (quattro livelli normali e un livello boss). L’obiettivo in ogni livello è quello di liberare un Merpino rinchiuso in una gabbia, per poi tornare di fretta all’inizio del livello prima dello scadere del tempo. Ovviamente, i livelli sono disseminati di sacchi di monete e tesori. Ogni livello ha tre tesori nascosti, che Wario deve collezionare. I sacchi di monete sono piccoli e grandi, e rilasciano monete quando vengono agitati. I livelli inoltre propongono tre diverse missioni facoltative ognuno (come ad esempio, non perdere nemmeno un cuore, oppure saltare sopra tre nemici di seguito). Dopo aver completato le tre missioni, si sblocca il brano musicale di quel livello. La vita di Wario è rappresentata da cuori, visibili in alto a sinistra dello schermo. I danni possono essere curati mangiando dell’Aglio. Infine, Wario potrà utilizzare dei veicoli, come il Carrello da miniera e il Sottowarino nei livelli subacquei. Con le monete ottenute, Wario può fare acquisti nel negozio di Capitan Melassa, l’Emporio del Pirata. Oltre a portacuori e pozioni rigeneranti, Wario può acquistare anche mappe per proseguire nell’avventura e sequenze animate.
Controlli

Per tutto il gioco, il Wii Remote va tenuto in orizzontale (come il pad del NES). Il tasto 1 si usa per effettuare l’Attacco fulmineo, mentre col tasto 1 si salta. La croce direzionale serve ovviamente a muoversi. Tasto + pausa. Il tasto direzionale giù serve a tre cose: abbassarsi, entrare nei condotti e effettuare lo Schianto a terra se usato durante il salto. E ora veniamo al punto principale dei controlli, l’agitare il Wii Remote! Quando Wario stordisce un nemico, può afferrarlo e scuoterlo (agitando il Wii Remote), in modo da fargli cadere degli oggetti. Alcuni rilasciano Aglio, utile a ricaricarsi, altri monete. In alternativa, si può tenere premuto il tasto 1 e inclinare il Wii Remote a destra e a sinistra (come un volante) per scegliere la direzione in cui lanciare il nemico. Lanciare i nemici è utile per colpire interruttori o distruggere blocchi posti in alto. I sacchi di monete, come i nemici, vanno agitati per ottenere le monete al loro interno. Il Wii Remote può essere anche usato per effettuare il Pugno sismico, una potente mossa di Wario che scuote l’intero livello (si può utilizzare solo quando la barra “W” è piena). Per effettuarlo, è sufficiente spostare velocemente il Wii Remote verso sù e subito dopo verso giù. Il telecomando viene usato anche per dondolarsi su liane e volteggiare sulle sbarre.

VOTO: 85 - Controlli semplici e immediati, anche se l’agitare il Wii Remote può risultare ripetitivo e stancante.
Grafica

Il punto forte del gioco è sicuramente la grafica. Salta subito all’occhio lo stile anime, sin dal primo filmato introduttivo, molto ben realizzato, con colori vivaci, nitidi e tratto pulito. Gli elementi dei livelli, inclusi nemici, fondali, e tutte le animazioni di Wario, sono disegnate a mano dagli artisti dello studio giapponese di anime Production I.G.. La varietà di animazioni di Wario è impressionante, e sono tutte ben realizzate (e anche molto buffe). Lo schermo del gioco presenta la barra “W” nella parte centrale superiore dello schermo, il numero di monete recuperato è a destra e quello dei cuori a sinistra. Il gioco supporta la modalità EDTV/HDTV (480p) per l’alta definizione. Se il Wii è impostato nella modalità panoramica (16:9) ai due lati dello schermo compariranno due bande verticali, che riassumono brevemente i tesori trovati e le missioni da completare.

VOTO: 90 - Pur essendo in 2D, la qualità grafica e artistica è di alto livello. Lo stile grafico si adatta perfettamente al genere di gioco colorito e divertente. Il numero elevato di animazioni differenti è degno di nota.
Sonoro

Anche il sonoro è ben realizzato. Wario si esprime con “versi” e frasi (come Rock’n Roll! e Wario Time!) molto varie e divertenti. I nemici producono dei suoni altrettanto assurdi (nel senso buono!) come il verso di una scimmia quando si agita un Bandinero. Sono presenti anche suoni “classici” (come quando si entra in un condotto) e familiari ai giochi di Mario. Altro punto forte: le musiche. Anzichè ripetere sempre la stessa musica, i compositori del gioco hanno avuto la grandiosa idea di comporre un brano diverso per ogni livello, aumentando la varietà nel reparto sonoro. Lo stile musicale è simile a quello dei giochi più recenti di Wario (come Wario World). Saltano subito all’orecchio il tema del primo livello, da cui è stata tratta la musica di vittoria di Wario in Super Smash Bros. Brawl, e quello del livello 3-4, remix di una musica di Wario World. Infine, come già menzionato prima, i brani musicali di ogni singolo livello possono essere sbloccati completando tutte le missioni di quel livello.

(Esempio) Musica del primo livello

VOTO: 90 - Effetti sonori divertenti da cartone animato, e musiche diverse per ogni livello, aumentano la varietà del reparto sonoro del gioco, e l’esperienza è più che piacevole.
Longevità

Forse una delle poche note dolenti del gioco. Facile com’è, il gioco non richiede molto impegno nel completare un livello (ovviamente se si gioca evitando di scovare tutti i segreti). Anche i nemici sono facili da eliminare, e difficilmente si perderanno tutti i cuori. Il primo continente (sempre escludendo tutti i tesori) può essere completato anche in meno di un’oretta.

VOTO: 70 - Il gioco è semplice e non particolarmente difficile. Per superare tutti i livelli non ci vorrà molto tempo.
Rigiocabilità

Per compensare la scarsa longevità, c’è il fattore rigiocabilità. Con missioni e tesori nascosti in ogni livello, il giocatore si ritrova una sfida in più da completare. Alcune missioni sono impegnative e daranno del filo da torcere. Il gioco ha anche delle mappe nascoste, difficili da trovare, che aumenteranno ancora di più il divertimento e la rigiocabilità.

VOTO: 85 - Rigiocabilità alle stelle, per compensare la scarsa longevità. Trovare tutti i tesori nascosti, le mappe nascoste, ottenere tutte le musiche e comprare tutti gli oggetti bonus aumentano la durata del divertimento.

VOTO GLOBALE: 85 - Il gioco si presenta immediato, divertente e piacevole anche se un pò facile. Il tutto viene però compensato dall’alta rigiocabilità. Gli sprite disegnati a mano, vero piacere per gli occhi, i filmati a cartone animato e le musiche accattivanti lo rendono un acquisto obbligatorio per gli appassionati (Consigliato a tutti gli amanti del platform in due dimensioni “vecchio stile”). Va sottolineata anche la presenza di una varietà di adesivi nel manuale di istruzioni!

Di Grim800

Mario & Luigi Fratelli nel Tempo

Lunedì, 20 Ottobre 2008

Pubblicato da: Nintendo
Prodotto da: Alphadream
Data di rilascio: 28 Novembre 2005
Genere: GDR
Console: Nintendo DS

Mario & Luigi: Partners in Time è il seguito del magnifico gioco Mario & Luigi: Super Star Saga, per GBA.
STORIA
La storia inizia con la visione di un pianeta a forma di un fungo… ma non di un fungo che siamo abituati a vedere… è viola e maleodorante, popolato da essere orribili e sinistri… guardavano il cielo e le stelle, sinistri… guardavano e basta? Certo che no! Volevano un nuovo mondo, una nuova casa. E posarono i loro occhi su un mondo meraviglioso e pacifico…
Nel Regno dei Funghi del passato, Baby Mario e Baby Luigi vengono convocati da Mastro Toad per far divertire la Principessa Peach, che al momento è annoiata. Quando i due fratelli raggiungono la sala del trono dove attende la principessa, trovano i Toad svenuti e la principessa scomparsa… Mastro Toad impazzisce chiedendosi chi sia stato… poi sentono una voce, e dal soffitto atterra Baby Bowser con Baby Peach in groppa. Baby Bowser sta pianificando di rapire per la sua prima volta in vita sua la princessa Peach, ma Baby Mario non si dà per vinto, e iniziano a battagliare, vedendo Baby Mario vincitore. Appena Baby Bowser viene sconfitto, Baby Mario e Baby Luigi iniziano a festeggiare tutti contenti, ma poi qualcosa di abbatte sul castello, che trema tutto… centinaia di astronavi aliene lo stavano invadendo…
Nel presente, il Professor Strambic ha finito la sua ultima invenzione: la macchina del tempo, usando come fonte di energia la Stella Cobalto. La principessa Peach, eccitatissima dell’evento, è partita subito per il Regno dei Funghi del passato, portando con sé i loro inservienti Toadoberto e Toadorica. Mastro Toad è, naturalmente, fuori di sé dalla preoccupazione, e poco dopo la partenza di Peach, questi sviene. Tutti sono in pensiero per lui, e Mario va subito a prendere il rivitalfungo per far guarire Mastro Toad. Una volta che Mastro Toad guarì, apparve nella sala del trono la macchina del tempo. Mastro Toad, contentissimo, stava per entrare per riaccogliere Peach, ma una sorpresa lo stava attendendo… un mostro verde sbuca dalla macchina, e tutti scappano terrorizzati. Mario senza fifa affronta il mostro, e vince. Dopo la vittoria, Strambic avvisa tutti che è apparso qualcosa di strano in giardino, e tutti vanno subito a vedere. Strambic spiegò che si tratta di una Breccia Temporale, una breccia che se ci si entra, si viene teletrasportati nel Regno dei Funghi del passato. Luigi, per vedere speglio, sporse sempre di più la testa e il corpo, ma Mastro Toad arrivando in tutto fretta, sbattè contro le breccia e Luigi ci cadde dentro. Mario subito saltò dentro la breccia anche lui, e così i due fratelli si ritrovarono nel Regno dei Funghi del passato. Dalla breccia esce anche una valigia parlante, Valigi 8.0, un’altra invenzione di Strambic, ideata per aiutare Mario e Luigi durante la loro nuova avventura. Appena iniziato il loro cammino, un Toad piovve dal cielo… era un abitante del Villaggio Olligiolli, che in quel momento era sotto attacco dalle astronavi aliene di prima. Mario e Luigi, assieme a Valigi 8.0, corsero subito verso il villaggio, ma quando arrivarono fu troppo tardi: tutti gli abitanti erano stati catturati e il villaggio era ormai completamente distrutto. I due fratelli decisero però di controllare meglio, ed entrati nella casa del sindaco, notarono che lui c’era ancora, però era incastrano in un camino… Mario lo fece uscire con un salto, ma poi anche lui fu colto di sorpresa da quelle astronavi aliene, e venne catturato. A terra rimasero tre di quei funghi alieni, e Mario e Luigi decisero di affrontarli. Prima della battaglia, uno dei funghi alieni chiamò qualcuno con uno strano congegno, e immediatamente un astronave apparve nel cielo, e segnava un numeretto su un dischetto nero: “3”. Mario attaccò uno dei funghi, ora il numeretto era diventato “2”. Luigi e Mario attaccarono insieme lo stesso fungo, che morì, il numeretto era ora “1”. Dopo un altro attacco di Luigi, il contatore segnò “0”, e dalla nave spaziale partì un proiettile viola gigante, che colpì in pieno i fratelli e li mandò K.O.
Intanto, nel castello di Peach, Baby Mario, Baby Luigi, Baby Peach, Mastro Toad e Baby Bowser stavano per essere uccisi da un’altra navicella, ma il Tartaplano di Baby Bowser arrivò in tempo e fece fuori tutte le navicelle che stavano attaccando il castello, e i cinque salirono nel Tartaplano. Dopo un breve viaggio, sorvolarono verso il Villaggio Olligiolli, e notarono Mario e Luigi stesi a terra mentre i funghi alieni ridevano della loro sconfitta. Baby Bowser non voleva aiutarti, ma poi Baby Peach a suoni di pianto lo convinse, e sparò un palla di cannone ai funghi alieni, che li fece fuori. Baby Mario e Baby Luigi scesero dal Tartaplano, e andarono a salvare Mario e Luigi.
Ora che tutti erano al Tartaplano, Mario e Luigi scoprirono che queste specie di funghi viola alieni era chiamata “Shroob”, e che aveva già conquistato gran parte del Regno dei Funghi.
Dopo pochi secondi, il Tartaplano ricevette un attacco a sorpresa dal Castello di Peach, che ormai aveva completamente l’aspetto degli Shroob. Il Tartaplano stava precipitando, e fece un atterragio di fortuna nel Castello di Bowser. Mario e Luigi se uscirono intatti, ma dei bimbi e Mastro Toad non c’era traccia… ai due fratelli non rimase scelta che quella di tornare nel presente utilizzando la breccia temporale nascosta nel castello (Valigi 8.0 ne aveva avvertito le vicinanze). Dopo i primi minuti di viaggio, Mario e Luigi ritrovarono Baby Mario e Baby Luigi, e fu così che iniziò davvero la loro avventura a 4. Superando insieme i vari ostacoli del Castello di Bowser, trovarono la Breccia Temporale con Mastro Toad e Baby Peach. Prima della Breccia, avevano trovato uno strano frammento luccicante, che fecero subito vedere al Professor Strambic appena tornarono nel presente. Strambic disse loro che si trattava di un frammento della Stella Cobalto, e che forse la Stella era la chiave per sconfiggere gli Shroob. Così Mario, Luigi, Baby Mario e Baby Luigi iniziarono la loro avventura verso il Regno dei Funghi del passato, decisi a salvare Peach e trovare i frammenti di Stella Cobalto.
GAMEPLAY
Un gameplay perfetto per un GDR: normalmente si cammina nell’overworld e toccando un nemico di comincia la battaglia. Si può avere un inizio buono della battaglia, ovvero saltando sul nemico prima che cominci, oppure un inizio cattivo, dove il nemico ti coglie di sorpresa. Le battaglie possono essere con tutti e 4 i personaggi oppure con solo 2 di essi (o Mario & Luigi o Baby Mario & Baby Luigi). Le battaglie a 4 sono molto divertenti, grazie ai bimbi è possibile effettuare danni extra. Le battaglie a 2 ricordano moltissimo quelle che si facevano in Super Star Saga, niente di troppo innovativo. I nemici hanno tutti diversi attacchi, e per alcuni è necessari seguire anche sullo schermo superiore per sapere come evitarli. I bimbi otterrano anche il martello nel corso del gioco, per poter ferire i nemici con le spine. Gli oggetti si possono usare sia fuori sia dentro la lotta, ma in genere servono a ricaricare i 4 oppure e farli potenziare. Ora viene la vera innovazione: gli strumenti fratello. Gli strumenti fratello sono strumenti che si devono utilizzare almeno in due, ma ce ne sono anche che si possono utilizzare solo se si è in quattro. Quando sono usati, si posso causare danni ai nemici, dipende da come si usano però: se si usano malissimo, non si farà niente. Se si usano da maestri, si causeranno moltissimi danni. Gli strumenti fratello sono tutti molto diversi tra loro, e tutti molto divertenti da usare. Vedrete cosa intendo quando dovrete scagliare gusci verdi contro un nemico a far crescere una palla di fuoco gigante nello schermo superiore. I quattro fratelli impareranno nuove mosse nel corso del gioco, da poter usare solo nell’overworld, però. Mosse molto divertenti, poter fare salti avvitati oppure ridurre i bimbi in minuscole frittelle…
Il gioco in sé è piuttosto facile, ma è comunque bellissimo.

Presentazione: Mi ha stupito molto, specie per l’introduzione e per le musiche molto carine, 9/10
Grafica: E’ curatissima, meriterebbe 10… peccato però che stiamo parlando di un Nintendo DS, e non di un Nintendo GBA, 8/10
Sonoro: Ci sono musiche che mi piacciono e musiche che mi strapiacciono, e gli effetti sonori sono carinissimi, 9/10
Gameplay: Buonissimo in ogni dettaglio, ma devo ammettere che mi mancano le mosse fratello, e gli strumenti fratello sono troppo semplificati… 9/10
Longevità: L’avventura in sé non è molto lunga. 12 ore e probabilmente l’avrete finita. Ma almeno qualche subquest può pur sempre allungare il gioco. 8/10
Globale: Capolavoro per DS, certo non il miglior gioco della console, ma se lo vedete in un negozio, prendetelo ad occhi chiusi!

86/100

Di Zack the Echidna

Super Smash Brothers Brawl

Lunedì, 20 Ottobre 2008
La cover americana di Super Smash Bros. Brawl

La cover americana di Super Smash Bros. Brawl

Ed ecco IL picchiaduro Nintendo, tornato in tutta il suo splendore in un terzo capitolo che naturalmente si fa valere quanto e oltre i suoi predecessori! Nuovi personaggi, nuovi scenari, modalità online e storia fanno di Brawl il picchiaduro per eccellenza! Immancabile per i veri fanboy Nintendo, e assolutamente da provare per chi non conosce la serie!

Divertimento: 100/100
Divertimento assicurato, la storia, molto ben fatta, ti incolla al gioco come non mai! Anche dopo averla completata la voglia di rifarla torna sempre, essendo ricca di colpi di scena inimmaginabili! Con un elevato numero di personaggi giocabili e di campi rispetto ai predecessori, Brawl riesce a dare gran divertimento anche dopo ore e ore di gioco!

Grafica: 98/100
Ovvio, qualche imperfezione c’è, ma un gioco assolutamente perfetto non esiste, anche se Brawl ha tutte le carte in regola per avvicinarcisi moltissimo! Tutti i personaggi e i campi sono fatti in modo molto accurato e i menù sono intuitivi, neppure i campi fatti dal giocatore stesso sono da meno degli altri! Inoltre la gran cura degli Smash Finali compensa i pochi errori grafici presenti nel gioco, lasciando adatto un 98 come complessivo.

Sonoro: 100/100
Con oltre 300 canzoni e una miriade di compositori, Brawl non poteva non avere il miglior voto in sonoro! Con regolazione delle musiche nei campi dal menù opzioni, e avendo generi per tutti, c’è poco da dire: Ve ne innamorerete (come il sottoscritto XD)!

Longevità: 100/100
Emissario del Subspazio, Eventi 1PG, Eventi 2PG, lotte libere, raccolta trofei, demo giochi Nintendo e canzoni, modalità online e chi più ne ha più ne metta! Con questi elementi (e non solo) la longevità non poteva non definirsi perfetta! Se volete finirlo al 100%, vi dò un consiglio… Barricatevi in casa per alcuni mesi, o non lo finirete mai da quanta roba è presente nel gioco!

Gameplay: 99/100
Eccezionale a dir poco come in ogni Smash, e con l’aggiunta di sfera Smash, di assistenti e di molti altri strumenti, la lotta diventa ancora più pazza e imprevedibile! Perfetto, tranne per la ripetizione delle mosse fra i vari personaggi, che se evitata atribuiva al gioco un 100!

Wi-Fi: 85/100
Abbastanza instabile. Con buona varietà di modalità, è instancabile! Un difetto? La lag, che si fa spesso sentire. Oltre questo, mancavano solo una modalità torneo e una modalità classifica fra amici, contìnentale e mondiale per averla perfetta!

Totale: 95/100
Il miglior Smash di sempre. Non averlo è impossibile! Se cercate un gioco che vi dia ore di divertimento con gli amici, avete trovato ciò che cercate: Super Smash Brothers Brawl non vi stancherà mai!

Di Zyalalys

Super Mario Galaxy

Martedì, 7 Ottobre 2008

Finalmente Mario arriva su Wii, e lo fa alla grande. Super Mario Galaxy è il (IL) gioco che meglio rappresenta la bianca console Nintendo. Tutto comincia, come al solito, con Peach che viene rapita, ma stavolta con tutto il castello, che viene portato da Bowser (e chi se no?) al centro dell’universo. Mario va verso Peach per aiutarla, ma Kamek gli si para davanti e lo tramortisce con uno dei suoi raggi. E qua comincia il bello: Mario si risveglia in un altro pianeta, incontrando strane creature chiamate Sfavillotti, che lo conducono dalla loro “mamma”, Rosalinda, abita in una grande base spaziale che trae potere dalle Superstelle (che non sono altro che le classiche stelle di Super Mario 64). Ottenendo un determinato numero di Superstelle la base avrà abbastanza energia per “lanciare” Mario in galassie più lontane, un po’ come succedeva in Super Mario 64, in cui per entrare in determinati luoghi bisognava avere il numero richiesto di stelle. Le galassie sono tantissime, tutte diverse l’una dall’altra, con elementi diversi, power-up diversi, nemici diversi, la varietà di Galaxy lascia a bocca aperta. Se le galassie non bastano ci sono alcuni minigiochi, una biblioteca e un varco delle sfide. Mentre gli ultimi due sono sbloccabili proseguendo nell’avventura, i minigiochi sono ben distribuiti nelle galassie. Il primo è il fantastico Mantasurfing, in cui bisogna cavalcare una manta e direzionarla col Wii Remote per seguire la pista acquatica senza cadere. Non vi ricorda lo scivolo segreto di Peach in Mario 64? Il Wii Remote è utilizzato non solo nel perfetto modo “classico” che vediamo fin dall’inizio dell’avventura, ma in tanti altri modi che danno un tocco di freschezza in più all’esperienza. Se nel gameplay Miyamoto-San e colleghi hanno fatto uno splendido lavoro si può dire anche di meglio del comparto tecnico. La grafica è la migliore vista finora su Wii, con effetti speciali da capogiro, ambienti colorati e mai monotoni e poligoni insuperabili. Il sonoro è fantastico, decine di altrettanto fantastiche musiche accompagnano perfettamente il gioco, nessuna di loro è ripetitiva o monotona. Se temete che il gioco sia troppo facile o breve potete andare sul sicuro: le prime stelle sono facili per andare incontro ai neofiti, ma la difficoltà aumenta col progredire nell’avventura, e dopo aver ottenuto le stelle necessarie a terminare la storia principale si può portare a termine il gioco al 100%, e non è assolutamente facile e breve. Non entro nei particolari, ma più e più volte, quando crederete di aver finalmente finito nuovi ostacoli vi si pareranno davanti. Complessivamente quindi Galaxy mantiene le promesse, è un gioco semplicemente stupendo, curato fin nei minimi particolari che supera da tutti i punti di vista Super Mario 64 e Super Mario Sunshine, portando alla massima potenza e rivoluzionando tutte le caratteristiche che hanno reso Super Mario 64 ex miglior platform di tutti i tempi. Unico difetto, forse, è che non sfrutta al 100% le caratteristiche del Wii, del resto tutti gli elementi che caratterizzano Galaxy sono l’uno migliore dell’altro. Da comprare ad occhi chiusi: il re è tornato!

Divertimento: 100/100
Non divertirsi è impossibile. Decine di galassie, l’una più divertente e innovativa dell’altra, i controlli sono perfetti e boss fantastici. Il multiplayer è sfruttato in modo intelligente e utile. Se trovate un segno di monotonia fatemelo sapere, perchè io non ne ho ancora trovati. Geniale.

Grafica: 95/100
Dire che è stupenda è poco. Le texture sono curate fin nei minimi particolari, anche se forse con la loro qualità si poteva fare di più. Gli effetti speciali sono magnifici, così come i modelli poligonali e il design delle galassie. Peccato per qualche problema alla visuale, che è uno dei difetti principali del gioco.

Sonoro: 100/100
Gran lavoro da parte della Mario Galaxy Orchestra. Musiche mai monotone, adatte a ogni occasione. Le composizioni in alcune galassie sono strepitose, cambiano persino in base alla zona. Gli effetti sonori sono impeccabili. Miglior comparto sonoro su Wii, geniale.

Longevità: 93/100
Lungo e difficile al punto giusto. Prendere tutte le stelle non è una passeggiata, soprattutto quelle della seconda metà vi faranno sudare sette camicie. Si parte con una stella al minuto e si finisce con una stella alla mezz’ora. Le soprese non mancano, non tirate un sospiro di sollievo finchè non siete certi di aver finito. Geniale.

Gameplay: 99/100
Superiore a Super Mario 64. Avere solo tre tacche di energia rende le cose più complicate, ma la grande abbondanza di funghi 1up bilancia le cose (e presto vi renderete conto che in Galaxy molte vite serviranno più di molta energia). Minuscola nota negativa per i power-up poco presenti. Idee fantastiche ed enigmi insuperabili. Geniale.

Totale: 97/100
L’ho già detto che è geniale. Bisogna aggiungere altro? Sicuramente non è perfetto, qualche difetto lo allontana dal 100, ma è il gioco che ci si avvicina più di tutti. Se un capolavoro del genere esce una volta ogni 10 anni non aspettate il prossimo decennio per giocarne uno. Il re è tornato, e l’ha fatto alla grande. Il miglior platform di sempre, miglior gioco per Wii e probabilmente miglior gioco in assoluto. Geniale.

Di Magimario

Super Paper Mario

Lunedì, 6 Ottobre 2008

Non si può certo dire che Super Paper Mario non sia un gioco originale… è probabilmente il primo misto tra platform e RPG, e per i fan del Mario cartaceo in possesso del Wii è un acquisto obbligato, sicuramente all’altezza dei predecessori (Paper Mario per Nintendo 64 e Paper Mario e il Portale Millenario per GameCube, entrambi RPG). Fin dall’inizio si nota che è un gioco “diverso” dallo standard mariesco. Se all’inizio può sembrare banale che Peach sia scomparsa in seguito si rimane a bocca aperta… Peach e Bowser si sposano?!? Pare proprio di sì, visto che secondo il Profeticus Tenebrae, un libro che prevede tutti gli avvenimenti fino alla fine del mondo, in seguito al loro insolito matrimonio apparirà un Cuore Oscuro, necessario per creare il nulla, in grado di risucchiare l’universo facendolo scomparire per sempre. A volere che questo accada è il Conte Cenere, un misterioso individuo che dice di voler distruggere tutti i pianeti per crearne uno perfetto. Sarà vero? Altrimenti perchè distruggere tutto, includendo sé stesso? Non c’è tempo di fermarsi a riflettere, dopo il matrimonio Luigi, Peach, Bowser e il Conte Cenere sono scomparsi senza lasciare traccia di sé. E Mario dov’è finito? In un’altra dimensione, nella “quadrata” cittadina Svoltadilà, in cui viene a sapere che il Cuore Oscuro può essere fermato solamente grazie al potere dei Cuori Puri, che sono 8 in tutto. Mario, quindi, senza esitazione parte per la sua nuova avventura!
Per la strada Mario incontra dei compagni… ma non come nei precedenti Paper Mario, stavolta incontra Peach che è ostinata ad aiutarlo, e Bowser che si abbasserebbe persino a questo livello pur di salvare sé stesso (e qualcos’altro che comincia per “Pe” e finisce per “ach”?). Ma non è tutto, sembra che nella dimensione in cui si trova Svoltadilà esistano dei Pixl, ovvero strani esseri con curiosi poteri. Consilia è una Pixl che incontra Mario al suo arrivo a Svoltadilà (ha il potere di svelare blocchi, porte, scale e altri elementi nascosti, e da informazioni su qualsiasi persona o oggetto) e durante l’avventura si uniranno al gruppo Pixl di tutti i tipi!
E dopo aver parlato della trama e aver accennato agli svolgimenti è giunto il momento di parlare del gameplay, non forse perfetto ma che merita elogi per l’innovatività. Non si usa il Nunchuk, soltanto il Wii Remote, tenuto in orizzontale, con le frecce direzionali ci si muove, con A si svolta, con 2 si salta e con 1 si usa il potere dei pixl. Si svolta? Il gioco sembra essere solamente in 2D, ma Mario imparerà presto a “svoltare”, ovvero cambiare la visuale facendo diventare la grafica in 3D! Questo dovrebbe essere il vero punto di forza del gioco, visto che buona parte degli enigmi si basano interamente sulla possibilità di svoltare, ma ci sono molte altre qualità, a partire dal divertimento. Il ritmo del gioco non fa una piega, tranne in alcuni momenti che possono annoiare chi è abituato a sparatutto o azione, momenti che si basano comunque su nuove idee, come il resto del gioco. La grafica, infatti, non sarà stupenda da vedere, ma ha uno stile molto innovativo. Prima parlavo di una città “quadrata”, infatti molti elementi hanno questa forma, personaggi e nemici inclusi, ed è tutt’altro che un difetto, è una caratteristica che lo contraddistingue da qualsiasi altro gioco. Da questo punto di vista è stato curato molto bene. Un po’ meno, invece, nel sonoro: le musiche non sono certo strepitose, ma sono tutte orecchiabili e ben fatte. Il più grande difetto del gioco è probabilmente la difficoltà e, di conseguenza, la longevità. Questo forse è dovuto al nuovo sistema di combattimento, simile a quello dei soliti platform, che rende il gioco molto più facile. Se prima per evitare un attacco bisognava premere un pulsante al momento giusto e solo dopo aver tentato la difesa si poteva tornare all’attacco ora tutto è in tempo reale, per evitare gli attacchi basta conoscere le mosse del nemico e sfruttare le abilità di uno dei personaggi o dei Pixl per evitarli senza troppi problemi, ma perchè questo accada prima il nemico deve fare in tempo ad attaccare! Balzategli su mentre è distratto e potrete colpirlo quante volte volete, finchè non parte al contrattacco. Riguardo gli enigmi non c’è niente di troppo complicato, ma anche in questo caso sono salvati dall’originalità, visto che sfruttano alla perfezione tutte le novità. Un altro difetto è il sistema di controllo, visto che il gioco inizialmente era pensato per GameCube il Wii Remote viene usato ben poco… ma questo non è un difetto che oscura le tante qualità del gioco, che se in futuro verranno sfruttate nuovamente dalla Intelligent System daranno sicuramente ottimi risultati. Infine, una nota positiva per la caratterizzazione dei personaggi. Si sa che i dialoghi nella serie dei Paper Mario sono da tradizione divertentissimi, ma in SPM questa caratteristica è stata accentuata dagli ottimi personaggi. Siete alla ricerca di un gioco divertente e originale da tutti i punti di vista? L’avete appena trovato!

Divertimento: 94
L’unico difetto, da questo punto di vista, è che chi è abituato a ritmi più sostenuti potrebbe annoiarsi in alcune parti dell’avventura. I dialoghi sono simpaticissimi e giocare con tutte queste novità è divertentissimo.
Gameplay: 86
Sembra buono, cosa c’è che non va? C’è soltanto che ritengo i controlli parte del gameplay, che riducono il voto che si sarebbe meritata questa categoria se il gioco fosse stato pensato fin da subito per Wii. In compenso tutto ciò che riguarda il gameplay è a ottimi livelli.
Grafica: 80
L’Intelligent System ha deciso di pubblicare il gioco su Wii, e non su GC, e forse nessuno ha avvertito i grafici. Anche se non sfrutta al massimo le potenzialità del Wii la “cartosità” degli elementi lo nasconde benissimo, e non si può restare indifferenti all’originalissimo stile.
Sonoro: 89
Musiche azzecate, divertenti e orecchiabili. Con più impegno si sarebbe potuto fare di meglio. Buoni anche gli effetti sonori.
Longevità: 72
Le solite subquest dei Paper Mario non bastano a giustificare l’eccessiva facilità del gioco, che lo rende abbastanza corto. Forse sarebbe persino bastato dare qualche PV in più ai nemici, almeno ai boss…
Totale: 86/100
Peccato per la longevità… e anche dal punto di vista tecnico ci si poteva impegnare di più. Quindi Super Paper Mario non è certo un gioco perfetto, ma rimane comunque ottimo, come i predecessori. Come ho ripetuto più volte durante la recensione ha una caratteristica che ben pochi altri giochi hanno: l’originalità.

Di Magimario

Mario vs Donkey Kong 2

Lunedì, 6 Ottobre 2008

E’ finalmente arrivato l’atteso seguito di Mario vs Donkey Kong, assieme al più atteso ritorno di Pauline! La star è invitata da Mario all’apertura del Super MiniMario World, la “casa” dei piccoli MiniMario, dei robottini simili a Mario. Ci sono anche MiniPeach, MiniToad e MiniDK, e tra gli invitati c’è anche il proprietario dei MiniDK, ovvero lo scimmione che ricordatosi di Pauline, riacquista il suo istinto… scimmiesco. Le offre un MiniDK, ma lei sembra preferire i MiniMario (beh, come darle torto?). Donkey Kong è offeso, e decide di prendere Pauline e portarla con sè. Ci risiamo!! Mario lo insegue, ma lui prende un ascensore e sale all’ultimo piano del MiniMario World, che è un alto palazzo di 7 piani. Mario non fa in tempo a salire sull’ascensore, ed è costretto ad affrontare ogni piano! Ma stavolta ha dei piccoli robottini dalla sua parte… I MiniMario, infatti, stavolta sono i protagonisti indiscussi del gioco, e il giocatore dovrà guidarli di livello in livello fino a farli raggiungere DK. I piani sono: piano terra, 1°, 2°, 3°, 4°, 5°, 6°, 7°, e il terrazzo, nella quale c’è uno scontro molto familiare con DK, alla quale parteciperà pure Mario. In ogni piano ci sono 9 livelli, un minigioco (che poi è sempre lo stesso, solo più difficile di volta in volta) e lo scontro con DK. Ad aiutare il giocatore c’è una guida, che a mano a mano che si prosegue spiega come funzionano i nuovi elementi che si trovano. In un livello c’è un numero di MiniMario da uno a otto, l’obiettivo è condurne il più possibile all’uscita, prendendo una carta raffigurante una lettera (in ogni livello c’è una lettera, ottenendo la lettera di tutti i livelli si forma la parola “MiniMario”, e si sblocca il minigioco). Per superare un livello bisogna far uscire almeno un MiniMario. I MiniMario usciti dai livelli vengono “conservati” per poi essere utilizzati negli scontri. In tutti gli scontri bisogna riuscire a colpire DK evitando gli oggetti che lancia. Per colpirlo bisogna “sparare” i MiniMario con un cannone, decidendo la direzione. Non sempre si può colpire direttamente, in questi casi è meglio sparare i MiniMario verso delle piattaforme per fare in modo che quello che era appeso alle piattaforme cada sullo scimmione. Più MiniMario sono usciti dal livello più MiniMario si possono usare nello scontro. I livelli sono spesso una specie di “puzzle”, perchè bisogna trovare la strada giusta per fare in modo che i MiniMario escano dalla porta in fila, senza mai fermarsi dopo la partenza e prendendo la carta con la lettera e più monete possibili per aumentare il punteggio. Ovviamente evitando di rompersi! I MiniMario possono rompersi venendo colpiti da robottini nemici, cadendo nell’acqua, o peggio, nella lava, o anche semplicemente venendo… schiacciati nel tentativo di salire su un ascensore! Dura la vita dei robottini, non possono certo fare tutto da soli! Infatti con qualche colpo di stilo potete fargli cambiare direzione, farli saltare, farli salire sugli ascensori, fermarli e farli ripartire. All’inizio del livello tutti i MiniMario sono fermi, toccandoli con lo stilo partono, e il loro movimento è autonomo. Se voi li toccate di nuovo si fermano, se tracciate una linea verso l’alto su di loro saltano, verso destra o sinistra cambiano direzione. Il resto lo fanno tutto loro! Per condurli nel migliore dei modi all’uscita si possono anche costruire delle strade con i blocchi rosa, che possono essere raccolti da alcuni spazi per essere messi in altri. In questo modo si creano delle perfette piattaforme per i MiniMario! I MiniMario possono fare tante altre cose grazie ad alcuni strumenti ed elementi che si trovano nel gioco. Per la prima categoria, per esempio, c’è l’immancabile fiore di fuoco, con la quale i robottini possono lanciare delle sfere di fuoco alla quale soltanto i MiniMario sono immuni. Così alcuni nemici possono essere sconfitti o neutralizzati per un po’, per farsi strada. Nella seconda categoria invece ci sono fili a cui appendersi da far girare velocemente per poter far saltare molto in alto i MiniMario, tubi, e altro. I nemici non possono essere sconfitti saltandoci su, ma alcuni di loro non posso colpirvi se ci siete su, e possono essere sfruttati come utili piattaforme, visto che alcuni di loro nuotano, volano o altro. Un aspetto interessante del gioco è il cantiere, che è un editor di livelli. Superando un piano otterrete un kit per creare livelli con gli stessi elementi trovati, completando con successo un determinato numero di minigiochi, invece si ottengono kit speciali nella quale si giocherà con robottini alternativi, ma con gli stessi poteri dei MiniMario. Creare un livello è semplicissimo e divertente, basta prendere un elemento dalla tabella (apribile con un tocco, ovviamente) e posizionarlo nel livello. In tutto si possono creare 8 livelli. Non ci sarebbe molto gusto nel fare dei livelli per sè stessi, sarebbe bello poter scambiare i livelli con gli amici e scaricare i loro, così il gioco potrebbe praticamente non finire mai, visto che ci sarebbero continuamente livelli da provare. Ed è questo il bello del gioco: si può! In wireless e in Wi-fi, si possono scaricare 24 livelli, ovviamente sostituibili con eventuali nuovi, e questo influenza molto positivamente la longevità, altrimenti discreta. Ci sono persino livelli scaricabili direttamente dalla Nintendo! Per scambiare i livelli con un amico, ovviamente, ci vogliono i codici amico. Nel gioco c’è anche una galleria dalla quale rivedere tutte le immagini e i video visti nel corso del gioco, e qualche piccola sorpresa che sarà disponibile completando l’avventura principale.E ora una nota positiva, e l’esatto contrario. Parto dalla brutta notizia. Come tutti ormai sappiamo il gioco è semplice. Troppo semplice. E’ un po’ più difficilotto ottenere una stella d’oro, e finirlo al 100% diventa “un po’” più difficile. Vedere se stessi vincere senza problemi la stella d’oro dal primo piano all’ultimo non è eclatante, visto che comunque, a parte in alcuni scontri con DK è tutto ancora una volta semplice. E’ a dir poco snervante scoprire che, nel giro di qualche tentativo si può superare un qualsiasi livello, ma che il penultimo scontro con un boss (che in fin dei conti è sempre lo stesso, spesso nello stesso modo), e quindi l’ultimo livello nella quale si può ottenere una stella è troppo difficile rispetto a tutti gli altri! Certo, non è impossibile, ma si passa dalla penultima stanza a quella del boss che sembra di aver cambiato gioco! Il 6° e il 7° boss sono molto più facili! Comunque, lasciando da parte la scarsa gradualità della poca difficoltà, parliamo della buona notizia. Appena comprato il gioco sono andato in Wi-fi, ho fatto ricevi e ho selezionato Nintendo per vedere cosa succedeva. Niente. Poco tempo fa ho riprovato e ho trovato due livelli, creati direttamente dalla Nintendo. Oggi è arrivato un nuovo livello, chiamato “Princess” (non provate a chiedermi qual è il robottino da utilizzare che sennò vi rispondo Bowser XD). La Nintendo ogni tanto “aggiorna” il gioco, rendendo scaricabili nuovi livelli. E che siate alle prese con un semplice intreccio di tubi (Pipeline) o con un livello semplicissimo ma colmo di monete (WiFikong) l’importante è che ci siano sempre nuovi livelli da giocare! Un altro aggiornamento: il doppio schermo. Viene utilizzato molto bene nei video (appare un’immagine diversa nei due schermi o la stessa estesa a entrambi) e funziona bene durante il corso del gioco informando il giocatore sullo stato dei MiniMario (o robot che sia) e su altri particolari. Forse qualcos’altro si poteva fare, ma sarebbe come andare a cercare il pelo nell’uovo! Il touch screen gestisce tutti i movimenti, ed è assente l’uso del microfono (però, non sarebbe stato male il minigioco dei Toad di SPP con i MiniMario al loro posto, soffiando sul microfono per farli saltare e fargli evitare gli ostacoli in una sorta di “minigioco platform” nella quale arrivare il più lontano possibile senza farsi colpire).
Come in ogni recensione che si rispetti è arrivato il momento di parlare del lato tecnico. Ogni singolo elemento è coloratissimo, dai personaggi alle piattaforme, gli sprite dei personaggi sono ben fatti, come i video. La colonna sonora è piena di citazioni a vecchie glorie mariesche, da Super Mario Bros., a Super Mario 64 al più recente Mario vs Donkey Kong (capirai, MvsDK2 ne è il seguito). L’avventura principale non è molto lunga, ma finire al 100% un livello (si può non prendere stelle, prendere una stella di bronzo, una d’argento o una d’oro in base ad alcune cose fatte nel livello, per esempio fare uscire i MiniMario in fila, non farli fermare mai, farli uscire tutti, ecc.) prolunga un po’, per non parlare del cantiere in Wi-fi! La riuscita del gioco è favorita da un buon sistema di controllo e dall’assenza di parti noiose o frustranti (anche se quando in un livello ci sono molti MiniMario, perderne il controllo fa saltare i nervi, ma bisogna avere pazienza con i simpatici robottini… detto da me che rischio di impazzire dopo circa 5 tentativi andati male non suona benissimo, eh? XD).
Beh, non c’è molto altro da dire… passo ai voti, premettendo che da ora in poi aggiungerò la giocabilità ai giudizi nelle nuove recensioni!

Divertimento: 78
L’avventura principale è divertente, forse un po’ meno completare tutto al 100%, ma in compenso c’è la modalità Wi-fi, che “salva” molti particolari del gioco. Un 78 ben meritato.

Grafica: 82
I video sono fatti bene, peccato soltanto per quella qualità, che non è delle migliori. I colori sono vivaci e ben scelti, forse l’aspetto migliore della grafica. Peccato pure per qualche piccolo particolare ignorabile ma che difficilmente può concedere un voto più alto.

Sonoro: 72
Le musiche sono azzeccate e gli effetti sonori sono ottimi. Anche qui devo dire “peccato”, perchè si poteva fare di meglio con i mezzi a disposizione. Un 72 basta e avanza.

Giocabilità: 80
AAAAAAAAAAH! Prima mi sono contenuto, ma devo dirlo: è odioso quando hai 8 MiniMario sparsi a combinar danni in un livello mentre voi non sapete più che pesci pigliare! Comunque non è necessariamente un difetto del gioco, aggiunge un tocco di difficoltà anche il fatto che si poteva bilanciare meglio la precisione nel comandare i MiniMario, ma questo è contemporaneamente anche un difetto, nonostante il gioco abbia bisogno di un tocco in più di difficoltà.

Longevità: 69
L’avventura principale è abbastanza corta, e anche se finire al 100% ogni livello può essere un po’ più difficile (ecco, forse quello che lo rende più corto è proprio la semplicità di molti livelli, che non sono mica pochi, 63 più 7 livelli di DK) non è abbastanza per renderlo unico. Meno male che c’è la modalità Wi-Fi, che, per quanto possa prolungare la permanenza del gioco all’interno del vostro DS non può certo fare miracoli. Un 69 comunque meritato.

Totale: 78/100
Un gioco imperdibile se volete mettere alla prova i vostri amici con i vostri livelli, buono in ogni campo, tranne in quella longevità che un po’ limita le sue possibilità. Se solo fosse stato più lungo (e, ripeto, più difficile) si sarebbe meritato sicuramente di più. Per l’ennesima volta in questa recensione, dico: Peccato!

Di Magimario

Yoshi’s Island DS

Lunedì, 6 Ottobre 2008

Questo nuovo gioco su Yoshi inizia con tutti i bambini di un villaggio che vengono rapiti dagli sgherri di Kamek (che poi sarebbe il Kamek del futuro… ma scoprirete i dettagli proseguendo nel gioco).
Mentre gli sgherri di Kamek portano via i bambini sembra non esserci più speranza, ma poi arriva la cicogna che, colpendo alcuni sgherri, fanno cadere Baby Mario, Baby Peach e Baby DK, Baby Luigi è uno sfigato è viene portato via insieme agli altri bambini XD.
Appena Baby Mario e Baby Peach cadono, finiscono proprio in groppa a Yoshi, e sarà lui a doverli accompagnare durante l’avventura per salvare gli altri bambini! Durante il cammino si ritroverà anche Baby Donkey, e ci saranno anche 2 Baby potentissimi, Baby Wario e Baby Bowser, che purtroppo saranno utilizzabili solo in 5 livelli in tutto il gioco.
Ci sono i minigiochi, ogni bimbo lancia le uova in un modo diverso, e ognugno ha un proprio potere (Baby Mario: Corri veloce. Baby Peach: Plana più in lungo e sfrutta il vento per volare. Baby DK: Super spallata, uovo bomba e sa arrampicarsi sulle liani. Baby Wario: Attira le monete vicine e gli oggetti di metallo. Baby Bowser: Sputa fuoco, è come avere uova infinite).
Come nella prima versione di Yoshi’s Island, ci sono le monete rosse, i punti stella che non si devono far raggiungere a 0, altrimenti addio al bimbo, e i fiori. I nemici sono gli stessi, e le ambientazioni pure, I mondi invece che 6 sono 5, ci sono poche novità.
Il gioco è bello e stuzzica abbastanza, ma certo non tanto come il primo.

Giocabilità: 85/10
Tempo: 95/10
Tocco DS: 80/10
Sonoro: 75/10
Grafica: 80/10

Globale: 85/100

Di Zack the Echidna